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Comunicato stampa: "Filippo Mazzei, il toscano che esportò in America Illuminismo e Made in Italy"

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Comunicato stampa: "Filippo Mazzei, il toscano che esportò in America Illuminismo e Made in Italy"
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FILIPPO MAZZEI - Bicentenario della morte (1816-2016)

Convegno, film e concerti per celebrare il poggese che esportò in America Illuminismo e Made in Italy

Medico, commerciante e viaggiatore (in dieci paesi e tre continenti) Filippo Mazzei da Poggio a Caiano finirà sulla scena della Rivoluzione americana e di quella francese e sarà amico di Jefferson e Washington. Nel 1775 partì per l'America con un bastimento carico di prodotti toscani per trapiantare i sapori della sua terra oltreoceano.

Per celebrare il bicentenario della morte del proprio concittadino il Comune di Poggio a Caiano con un nutrito gruppo di partner fra cui la Regione Toscana, dal 12 al 15 maggio 2016 promuove un convegno internazionale, dal titolo Filippo Mazzei: incontri politici, culturali ed economici nell’età delle Rivoluzioni atlantiche insieme a  concorsi per le scuole, incontri, lezioni e un concerto, il 15 maggio alle 17.30, alla Villa Medicea di Poggio dell'orchestra della Scuola di Musica L’Ottava Nota.

“Libertà di stampa e di religione, diritti di cittadinanza e impegno politico non certo per arricchirsi ma come dedizione al bene comune. Sono questi i valori che Filippo Mazzei testimoniò per tutta la vita, valori quanto mai attualissimi che rendono la sua esperienza ancora più preziosa”, ha detto stamani alla conferenza stampa di presentazione del programma a palazzo Buonamici il sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini.

La conferenza stampa di presentazione

Con lui l'assessore alla Cultura Giacomo Mari, la vice presidente della Commissione Cultura in Regione Ilaria Bugetti e l'assessore alla Cultura di Prato Simone Mangani. A illustrare i contenuti e gli obiettivi delle celebrazioni Silvano Gelli e Angelo Formichella del Comitato organizzatore e il professor Renato Pasta dell'Università di Firenze, che ha collaborato a strutturare il convegno scientifico internazionale. Il regista Mirco Rocchi e l'attore Gabriele Tozzi hanno infine parlato del docu-film sulla vita di Mazzei.

La figura del poggese cittadino del mondo, riscoperta nel Novecento soprattutto grazie al libro di John Fitzgerald Kennedy sul contributo degli immigrati alla storia degli Usa A nation of immigrant, ha ispirato anche un fumetto creato dalla mano dell'attuale disegnatore di Zagor per Bonelli.

Giovedì 12 maggio alle 17 si aprono ufficialmente le celebrazioni con il convegno che  il primo giorno si tiene nella prestigiosa cornice della villa medicea di Poggio a Caiano. La 4 giorni su Filippo Mazzei conta anche sulla presenza di Edoardo Tortarolo, docente dell'Università del Piemonte Orientale ed esperto di Illuminismo, che si è occupato a più riprese della figura di Mazzei. L'evento vanta il patrocinio del Senato della Repubblica e coinvolge studiosi provenienti da numerose realtà del mondo accademico nazionale e internazionale e le Università della Virginia, di Paris-Diderot, del New Hampshire, di Napoli, Milano Bicocca, di Pisa.

“Dare visibilità ai personaggi toscani di spicco nel mondo è la missione che si è dato il Consiglio regionale - ha sottolineato Bugetti – E con Mazzei possiamo scoprire altre radici  dei valori democratici della Toscana”. E anche Mangani ha sottolineato l'attualità del pensiero del poggese “su cui vale davvero la pena di investire”, mentre il professor Pasta ha definito affascinante “la figura di questo mediatore politico-culturale che a una profonda fiducia nella ragione sposa l'appartenenza al secolo forse più bello della nostra storia”. Infine Gelli ha ricordato come la “promozione dei cultura della vite e dell'olivo e dello stile di vita agricolo-industriale toscano per Mazzei andassero di pari passo con l'affermazione delle idee politiche”. Il film che Rocchi ha iniziato a girare, per l'apertura del convegno sarà pronto un cortometraggio di 10 minuti, si avvale dell'interpretazione di Tozzi, che ha scoperto di avere qualcosa in comune con Mazzei. “Il sentimento di libertà che traspare dalla storia straordinaria di quest'uomo sicuramente mi appartiene e si manifesta proprio nel dialogo incessante con il pubblico – ha detto l'attore – Dar vita al personaggio è sempre una sfida, ma questa è davvero una storia che vale la pena di raccontare”.

Info e contatti www.comune.poggio-a-caiano.po.it, ufficio.cultura@comune.poggio-a-caiano.po.it, Tel 055 8701280/281/283.

 

FILIPPO MAZZEI

Il toscano che esportò in America Illuminismo e Made in Italy

Medico, commerciante e protagonista sul palcoscenico dove nascono le democrazie moderne. Uomo dalle tante vite (in dieci paesi e tre continenti) da Poggio a Caiano finirà sulla scena della Rivoluzione americana e di quella francese. Amico di Jefferson e Washington nel 1775 parte con eccellenze agroalimentari e semi da coltivare oltreoceano

E' il 1775 e Filippo Mazzei, che sarà grande amico del presidente Jefferson e anche di Washington e si troverà sulla scena della Rivoluzione americana e di quella francese, parte da Livorno alla conquista dell'America. Con lui ci sono un gruppo di agricoltori e al suo seguito viaggia un bastimento carico di eccellenze agroalimentari pratesi, toscane e italiane. Cantucci di Prato, pan di ramerino, fichi di Carmignano, castagne, uva e semi d'ogni sorta con le attrezzature per coltivarli riempiono le stive della nave di Mazzei, che spera di trapiantare i sapori della Toscana in America. Accanto ai prodotti della terra i grandi classici della cultura occidentale, Virgilio, Dante, Boccaccio, Ariosto e Tasso, ma soprattutto le opere dell'illuminismo e della nuova civiltà europea che si va affermando: dall'Enciclopedia di Diderot a Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria. Mazzei salpa portando con sé il Made in Italy e le grande idee dell'Illuminismo.

Il bagaglio di Mazzei in realtà racconta da solo la storia di questo straordinario eroe di molti mondi, che da Poggio a Caiano, dove nacque nel 1730, viaggiò e visse in dieci paesi e tre continenti. Chirurgo a Firenze, Costantinopoli e Smirne, mercante a Londra per quasi due decenni con un negozio di prodotti mediterranei tra i quali non mancarono mai olio e vino di Carmignano, agricoltore e attivista liberale in Virginia, scrittore e diplomatico a Parigi, consigliere del re a Varsavia, amico dei primi cinque presidenti degli Stati Uniti, di lui si può dire che sia stato uno dei protagonisti del Secolo dei Lumi, presente sulla scena di due degli eventi che hanno cambiato il corso della storia occidentale, l'Indipendenza Americana e la Rivoluzione Francese.

E se la tenuta in Virginia, a Richmond vicina a quella di Jefferson sulle colline di Via col vento, deluderà la speranza di produrre olio e vino americano, Mazzei saprà rivolgere le sue energie alla causa della lotta politica per l'indipendenza delle colonie. In America diffonde infatti le idee di Rousseau, frequenta i circoli liberali, scrive sulla Virginia Gazette, diventa uno degli araldi della rivoluzione e contribuirà con i suoi scritti alla  stesura della Dichiarazione d'indipendenza.

 

Ultima modifica

giovedì 23 giugno 2016

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