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Cassa d'espansione sul Furba, al via i lavori di completamento

Lavori cassa d\'espansione Furba 1
31-07-2015

L’intervento ha l’obiettivo di ridurre il rischio idraulico nelle zone vicine al torrente. Il costo dell’opera ammonta a 650mila euro, finanziati dalla Regione Toscana

Sono cominciati i lavori per il completamento della cassa d’espansione sul torrente Furba. Sarà così portato a compimento l’intervento con cui negli anni scorsi è stata realizzata una cinta idraulica a protezione dell’abitato di Poggetto. L’obiettivo, ridurre il rischio di fenomeni di esondazione o allagamento nelle zone vicine al torrente. «L’efficacia dell’opera è dimostrata, oltre che dagli studi alla base del progetto – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Marco Buffini – dagli ottimi risultati ottenuti già con la prima realizzazione, visto che in questi anni non si sono verificati quei fenomeni che, invece, avevano interessato precedentemente l’abitato del Poggetto». L’opera va ad aggiungersi ai numerosi interventi per la riduzione del rischio idraulico realizzati, o in via di realizzazione, sul nostro territorio e su quello dei Comuni limitrofi. «Quello della prevenzione del rischio idraulico è un tema particolarmente caro a questa amministrazione - ha affermato il sindaco Marco Martini – . Si è dimostrato fondamentale in merito lo spirito di collaborazione fra Enti con cui è stato affrontato, del quale siamo molto soddisfatti, che dimostra quanto sia importante pensare in un’ottica di territorio, al di là dei confini amministrativi».

Grazie all’intervento in corso, la cassa d’espansione raggiungerà una capacità di 84mila metri cubi. Sono previsti poi la realizzazione di un’opera di sfioro e di manufatti per lo scarico e la restituzione delle acque e lavori di sistemazione, ringrosso arginale e risagomatura dell’alveo del torrente. La cassa sarà suddivisa in due settori, separati da un argine in terra, all’interno dei quali verranno posti dei manufatti in cemento armato e una scogliera con griglie e portelle in corrispondenza dell’immissione nel torrente Furba. Tutta l’opera è pensata per aumentare la sicurezza in caso di piene sia della Furba, che dell’Ombrone, tamponandone gli effetti di rigurgito.

Particolarmente importante anche l’intervento di ricavatura dell’alveo - già in fase avanzata allo stato attuale dei lavori e ben visibile a chiunque si avvicini al torrente -, che ha permesso di eliminare una consistente quantità di depositi che si erano accumulati nel corso degli anni, abbassando il letto del torrente di circa 50 centimetri e aumentandone, quindi, la capacità in caso di piena. L’intervento, che tra l’altro consente una migliore fruibilità delle sponde, ha permesso sia di riportare alla luce le vecchie specchiature in cemento poste a protezione degli argini e da tempo ricoperte dai materiali che vi si erano depositati, che di aumentare sensibilmente la luce sotto il ponte posto sulla strada regionale 66, con notevole aumento della sicurezza per la strada stessa.

La progettazione e la direzione dei lavori sono stati affidati all’ingegner Maurizio Micillo dell’Ufficio tecnico del Genio civile di Prato. Il costo dell’opera, che sarà completata la prossima primavera, ammonta a circa 650mila euro, interamente finanziati dalla Regione Toscana.

 

I lavori sull'argine

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