Con la delibera della giunta regionale n. 222/2023 è stato disposto l'accatastamento semplificato per impianti a biomassa, camini, stufe e caldaie. Il Comune di Poggio a Caiano, al pari di altre amministrazioni, non è stato coinvolto in quelle che sono le procedure per fare detto accatastamento.
Inizialmente il termine previsto per mettersi in regola era il 30 settembre poi la Regione ha deciso, viste le numerose lamentele arrivate, di prorogare il termine a marzo 2024.
Di seguito riportiamo alcune informazioni utili, rimandando per maggiori dettagli al sito della Regione Toscana, dove è possibile effettuare la registrazione per mettersi in regola. Per l’accatastamento, da effettuare sul sito internet della Regione, è necessario avere lo Spid.
Per chi ha difficoltà nelle procedure informatiche di registrazione è attivo il numero telefonico 800 15 18 22.
Il procedimento è informatizzato, rapido e intuitivo, non prevede alcuna spesa e non necessita di interventi di tecnici specializzati. Può essere fatto in qualsiasi momento e solleva il cittadino da ogni responsabilità nel caso in cui l’impianto dovesse essere oggetto di controlli. Per i cittadini che avessero problemi o difficoltà nella procedura informatica la delibera regionale prevede la possibilità di avvalersi del supporto del soggetto competente alla realizzazione dei controlli, individuato nella società regionale ARRR spa. Per chiarire eventuali dubbi o per chi incontro difficoltà nelle procedure informatiche è attivo il numero telefonico 800 151 822 al quale è possibile chiedere informazioni o fissare un appuntamento presso un ufficio territoriale di ARRR (www.arrr.it).
Il provvedimento in questione riguarda generatori alimentati a biomassa con potenza utile nominale inferiore a 10 KW.
lL responsabile dell'impianto (proprietario della casa o l'inquilino) deve provvedere ad un accatastamento semplificato dell'impianto.
Gli impianti in questione sono i camini (sia aperti che chiusi con inserti), stufe e caldaie che usano biomasse (legna, pellet, cippato).
Sono invece escluse dall'accatastamento le cucine economiche, ovvero stufe dedicate alla cottura dei cibi e non collegate all'impianti di riscaldamento.
Nel caso di controlli i cittadini che non hanno ancora fatto l'accatastamento del proprio impianto potranno mettersi in regola entro trenta giorni dalla data del controllo stesso.