E’ stata inaugurata domenica pomeriggio, alle scuderie medicee di Poggio a Caiano, la mostra itinerante “Colorando il buio”. La mostra, che doveva terminare il 21 marzo, sarà prorogata fino al 28 marzo per permettere una più ampia partecipazione degli studenti. A ingresso libero, si può visitare dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle 13 e dalle 14 alle 18,30, il sabato solo la mattina dalle 9 alle 13.
“Il 21 marzo è la giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie – spiega il vicesindaco Diletta Bresci - e il Comune di Poggio a Caiano per valorizzare questa data ha voluto fortemente la mostra itinerante ‘Colorando il buio’. Si tratta di un’esposizione importante dato che i dipinti che si possono ammirare sono stati eseguiti da una quindicina di artisti all’interno della tenuta di Suvignano, in provincia di Siena, bene confiscato alla mafia”. Le opere sono state realizzate durante l’evento EstemporArt a maggio dello scorso anno. Attraverso il colore, gli artisti hanno dato vita a un messaggio di speranza, trasformando simbolicamente il “buio” dell’illegalità nella luce della partecipazione collettiva.
Fabrizio Damiani è l’ideatore e coordinatore del progetto e spiega come è nata l’idea di dare colore ai beni ‘bui’ sequestrati alla mafia. “Nel 2010 – racconta - andai a Corleone e mi venne l’idea di far realizzare due murales per far capire che questi immobili ‘cupi’ sequestrati alla mafia ora vedevano la luce. Nel 2025, a distanza di 15 anni, abbiamo invitato nella tenuta di Suvignano una quindicina di artisti che hanno dipinto scorci della tenuta. Un altro modo per sottolineare che ora qui c’è il colore, c’è la luce”. Il vice sindaco Bresci si sofferma a parlare dei dipinti: “Sono opere che racchiudono tanto valore – dice - In un luogo dove c’è stato il male estremo oggi c’è il bene. E abbiamo deciso di prorogare la mostra per permettere ai ragazzi di venire a vederla. Queste opere, insieme a quanto ognuno di noi può fare per combattere la mafia, sono gocce che unite formano un oceano di legalità”. Al taglio del nastro era presente anche Maurizio Pascucci portavoce della fondazione Caponnetto ha spiegato che “La Toscana non è terra di mafia ma la mafia c’è. In questa regione – dice - sono stati confiscati alla mafia 682 beni ed uno di questi è la tenuta di Suvignano”. Presenti all’inaugurazione di “Colorando il buio” anche il sindaco Riccardo Palandri e gli assessore Patrizia Cataldi e Piero Baroncelli.