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Il Palazzo Comunale

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gio 03 set, 2020

È stato firmato nel giorno 28 ottobre 2019, l’accordo fra il Comune di Poggio a Caiano ed il Demanio per il passaggio di proprietà della Palazzina Reale. L’edificio, originariamente abitazione del giardiniere di corte dei Medici, che si occupava del parco della Villa Medicea, ha avuto nel corso dei secoli differenti funzioni. A lungo è stato sede delle scuole poggesi e da oltre 50 anni ospita gli uffici comunali. Nonostante abbia sempre assolto a funzioni pubbliche per la città di Poggio a Caiano, il palazzo di via Cancellieri fino ad oggi non apparteneva alla città di Poggio, bensì allo Stato.
Grazie all’opportunità del federalismo demaniale, che offre agli enti locali la possibilità di chiedere patrimoni immobiliari di proprietà dello Stato, ma di fatto vissuti dalle comunità locali, è stato possibile per il Comune di Poggio a Caiano prendere in carico l’edificio in cui da oltre mezzo secolo ha sede il comune stesso. L’atto ha come conseguenza un vantaggio economico: non sarà più necessario pagare il contributo statale previsto finora per l’usufrutto dell’edificio. Per i prossimi cinque anni l’accordo prevede che tali risorse siano investite dal Comune per ristrutturare l’edificio.


“Finalmente la Palazzina Reale è dei poggesi – afferma il sindaco Francesco Puggelli – e questa è una grande notizia per la nostra città, che ha anche risvolti economici a favore della città stessa. Da adesso, il contributo che dovevamo pagare allo Stato per l’occupazione dell’edificio resterà sul territorio, traducendosi in risorse a disposizione dei poggesi. In questi primi cinque anni questi soldi serviranno a ristrutturare l’edificio: potremo così renderlo più bello e funzionale, come la casa dei poggesi merita di essere”.
"Come amministrazione ci teniamo particolarmente a ringraziare l'ufficio tecnico per il lavoro svolto - aggiunge l'assessore ai lavori pubblici Tommaso Bertini -. Questo obiettivo raggiunto ci darà la possibilità anche negli anni a venire non solo di gestire al meglio l'edificio comunale, ma di avere maggiori risorse per le quotidiane necessità del territorio"

 

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