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Filippo Mazzei: le celebrazioni per il bicentenario della morte

Centenario Mazzei
mer 02 set, 2020

FILIPPO MAZZEI - Bicentenario della morte (1816-2016)

 

Nel 2016 si è celebrato il bicentenario della morte di Filippo Mazzei, medico, commerciante, saggista e filosofo nato a Poggio a Caiano nel 1730 e morto a Pisa nel 1816. In occasione dell’anniversario, il Comune di Poggio a Caiano, insieme alla Regione Toscana, al Comune di Prato e al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Polo Museale della Toscana, con il patrocinio del Senato della Repubblica e del Comune di Firenze, hanno organizzato una serie di iniziative per celebrare l’intellettuale toscano che fu, tra le altre cose, tra coloro che animarono il dibattito che portò alla stesura della Dichiarazione d’indipendenza americana.

 

FILIPPO MAZZEI - Il toscano che esportò in America Illuminismo e Made in Italy

 

Medico, commerciante e protagonista sul palcoscenico dove nascono le democrazie moderne. Uomo dalle tante vite (in dieci paesi e tre continenti) da Poggio a Caiano finirà sulla scena della Rivoluzione americana e di quella francese. Amico di Jefferson e Washington nel 1775 parte con eccellenze agroalimentari e semi da coltivare oltreoceano

E' il 1775 e Filippo Mazzei, che sarà grande amico del presidente Jefferson e anche di Washington e si troverà sulla scena della Rivoluzione americana e di quella francese, parte da Livorno alla conquista dell'America. Con lui ci sono un gruppo di agricoltori e al suo seguito viaggia un bastimento carico di eccellenze agroalimentari pratesi, toscane e italiane. Cantucci di Prato, pan di ramerino, fichi di Carmignano, castagne, uva e semi d'ogni sorta con le attrezzature per coltivarli riempiono le stive della nave di Mazzei, che spera di trapiantare i sapori della Toscana in America. Accanto ai prodotti della terra i grandi classici della cultura occidentale, Virgilio, Dante, Boccaccio, Ariosto e Tasso, ma soprattutto le opere dell'illuminismo e della nuova civiltà europea che si va affermando: dall'Enciclopedia di Diderot a Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria. Mazzei salpa portando con sé il Made in Italy e le grande idee dell'Illuminismo.

Il bagaglio di Mazzei in realtà racconta da solo la storia di questo straordinario eroe di molti mondi, che da Poggio a Caiano, dove nacque nel 1730, viaggiò e visse in dieci paesi e tre continenti. Chirurgo a Firenze, Costantinopoli e Smirne, mercante a Londra per quasi due decenni con un negozio di prodotti mediterranei tra i quali non mancarono mai olio e vino di Carmignano, agricoltore e attivista liberale in Virginia, scrittore e diplomatico a Parigi, consigliere del re a Varsavia, amico dei primi cinque presidenti degli Stati Uniti, di lui si può dire che sia stato uno dei protagonisti del Secolo dei Lumi, presente sulla scena di due degli eventi che hanno cambiato il corso della storia occidentale, l'Indipendenza Americana e la Rivoluzione Francese.

E se la tenuta in Virginia, a Richmond vicina a quella di Jefferson sulle colline di Via col vento, deluderà la speranza di produrre olio e vino americano, Mazzei saprà rivolgere le sue energie alla causa della lotta politica per l'indipendenza delle colonie. In America diffonde infatti le idee di Rousseau, frequenta i circoli liberali, scrive sulla Virginia Gazette, diventa uno degli araldi della rivoluzione e contribuirà con i suoi scritti alla  stesura della Dichiarazione d'indipendenza.

 

Convegno, film e concerti per celebrare il poggese che esportò in America Illuminismo e Made in Italy

 

 

Medico, commerciante e viaggiatore (in dieci paesi e tre continenti) Filippo Mazzei da Poggio a Caiano finirà sulla scena della Rivoluzione americana e di quella francese e sarà amico di Jefferson e Washington. Nel 1775 partì per l'America con un bastimento carico di prodotti toscani per trapiantare i sapori della sua terra oltreoceano.

Per celebrare il bicentenario della morte del proprio concittadino il Comune di Poggio a Caiano con un nutrito gruppo di partner fra cui la Regione Toscana, dal 12 al 15 maggio 2016 promuove un convegno internazionale, dal titolo Filippo Mazzei: incontri politici, culturali ed economici nell’età delle Rivoluzioni atlantiche insieme a  concorsi per le scuole, incontri, lezioni e un concerto, il 15 maggio alle 17.30, alla Villa Medicea di Poggio dell'orchestra della Scuola di Musica L’Ottava Nota.

“Libertà di stampa e di religione, diritti di cittadinanza e impegno politico non certo per arricchirsi ma come dedizione al bene comune. Sono questi i valori che Filippo Mazzei testimoniò per tutta la vita, valori quanto mai attualissimi che rendono la sua esperienza ancora più preziosa”, ha detto stamani alla conferenza stampa di presentazione del programma a palazzo Buonamici il sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini.

 

bicentenario conferenza stampa

Con lui l'assessore alla Cultura Giacomo Mari, la vice presidente della Commissione Cultura in Regione Ilaria Bugetti e l'assessore alla Cultura di Prato Simone Mangani. A illustrare i contenuti e gli obiettivi delle celebrazioni Silvano Gelli e Angelo Formichella del Comitato organizzatore e il professor Renato Pasta dell'Università di Firenze, che ha collaborato a strutturare il convegno scientifico internazionale. Il regista Mirco Rocchi e l'attore Gabriele Tozzi hanno infine parlato del docu-film sulla vita di Mazzei.

La figura del poggese cittadino del mondo, riscoperta nel Novecento soprattutto grazie al libro di John Fitzgerald Kennedy sul contributo degli immigrati alla storia degli Usa A nation of immigrant, ha ispirato anche un fumetto creato dalla mano dell'attuale disegnatore di Zagor per Bonelli.

Giovedì 12 maggio alle 17 si aprono ufficialmente le celebrazioni con il convegno che  il primo giorno si tiene nella prestigiosa cornice della villa medicea di Poggio a Caiano. La 4 giorni su Filippo Mazzei conta anche sulla presenza di Edoardo Tortarolo, docente dell'Università del Piemonte Orientale ed esperto di Illuminismo, che si è occupato a più riprese della figura di Mazzei. L'evento vanta il patrocinio del Senato della Repubblica e coinvolge studiosi provenienti da numerose realtà del mondo accademico nazionale e internazionale e le Università della Virginia, di Paris-Diderot, del New Hampshire, di Napoli, Milano Bicocca, di Pisa.

“Dare visibilità ai personaggi toscani di spicco nel mondo è la missione che si è dato il Consiglio regionale - ha sottolineato Bugetti – E con Mazzei possiamo scoprire altre radici  dei valori democratici della Toscana”. E anche Mangani ha sottolineato l'attualità del pensiero del poggese “su cui vale davvero la pena di investire”, mentre il professor Pasta ha definito affascinante “la figura di questo mediatore politico-culturale che a una profonda fiducia nella ragione sposa l'appartenenza al secolo forse più bello della nostra storia”. Infine Gelli ha ricordato come la “promozione dei cultura della vite e dell'olivo e dello stile di vita agricolo-industriale toscano per Mazzei andassero di pari passo con l'affermazione delle idee politiche”. Il film che Rocchi ha iniziato a girare, per l'apertura del convegno sarà pronto un cortometraggio di 10 minuti, si avvale dell'interpretazione di Tozzi, che ha scoperto di avere qualcosa in comune con Mazzei. “Il sentimento di libertà che traspare dalla storia straordinaria di quest'uomo sicuramente mi appartiene e si manifesta proprio nel dialogo incessante con il pubblico – ha detto l'attore – Dar vita al personaggio è sempre una sfida, ma questa è davvero una storia che vale la pena di raccontare”.

 

FILIPPO MAZZEI - Viaggio agli albori delle democrazie moderne - Convegno internazionale 12-13-14-15 maggio 2016 - Poggio a Caiano - Prato - Firenze

Il convegno scientifico internazionale che si svolgerà alle Scuderie medicee di Poggio a Caiano, alla Biblioteca Lazzerini di Prato e al Gabinetto Vieusseux di Firenze per cele-brare il bicentenario della morte di Filippo Mazzei, è l'occasione per far rivivere la storia di uno straordinario eroe di molti mondi, che fece il mercante di prodotti mediterranei a Londra per quasi due decenni, l'agricoltore e attivista liberale in Virginia, lo scrittore e diplomatico a Parigi, il consigliere del re a Varsavia e fu amico dei primi cinque presidenti degli Stati Uniti.

Il 12, 13, 14 e 15 maggio Poggio a Caiano e la Toscana dedicano a Filippo Mazzei un palcoscenico internazionale dal titolo Filippo Mazzei: incontri politici, culturali ed economici nell’età delle Rivoluzioni atlantiche. Messo in piedi con la preziosa collaborazione del professor Renato Pasta dell'Università di Firenze, il convegno conta anche sulla presenza del professor Edoardo Tortarolo dell'Università del Piemonte Orientale, esperto di Illuminismo che si è occupato a più riprese della figura di Mazzei. L'evento vanta il patrocinio del Senato della Repubblica e coinvolge studiosi provenienti da numerose realtà del mondo accademico nazionale e internazionale, 'Università della Virginia, di Paris-Diderot, del New Hampshire, di Napoli, Milano Bicocca, di Pisa, del Piemonte Orientale.

GIOVEDI 12 MAGGIO il sipario si apre nel salone Leone X della villa Medicea di Poggio a Caiano. Intervengono, oltre a Marco Martini, Giacomo Mari, al professo Pasta e al coordinatore del Comitato per le celebrazioni del bicentenario di Mazzei Silvano Gelli,  il console americano Abigail Rupp, l'assessore alla Cultura della Toscana Monica Barni con il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani e il vice presidente della Commissione cultura Ilaria Bugetti, il sindaco di Prato Matteo Biffoni con l'assessore alla Cultura Simone Mangani, il prefetto di Prato Maria Laura Simonetti, il direttore del Polo Museale della Toscana Stefano Casciu, il soprintendente archivistico per la Toscana Diana Toccafondi e il presidente dell'Associazione Toscana-Usa Federico Frediani. E' prevista la proiezione del promo del film Filippo Mazzei, un toscano fra due rivoluzioni, che porta la regia di Mirco Rocchi e un aperitivo in collaborazione con il Consorzio dei vini di Carmignano.

VENERDI 13 MAGGIO il convegno si sposta a Prato alla Biblioteca Lazzerini. Interverranno Andrea Addobbati dell'Università di Pisa con Alle origini del commercio diretto fra Toscana e Stati Uniti: Filippo Mazzei, Vincenzo Salucci e Filippo Filicchi e Alessandro Tuccillo dell'Università di Napoli con Il dibattito sulla schiavitù nell’età di Mazzei (coordina Giovanni Cipriani). Sarà poi la volta di Edoardo Tortarolo con Mazzei e la costruzione della memoria rivoluzionaria, Allan Potofsky, Université Paris Diderot con Philip Mazzei and the Debate about American Primitivism: De Pauw, Raynal and the End of the Enlightenment e Manuela Albertone dell'Università di Torino con Pensiero economico e prassi politica nell’età della Rivoluzione (coordina Giampiero Nigro).

SABATO 14 MAGGIO di nuovo a Poggio a Caiano, ma alle Scuderie medicee, toccherà a  Renato Pasta con Toscana lorenese e ‘Italia asburgica’ nel XVIII secolo, Letizia Pagliai dell'Università di Pisa con Moneta e finanza pubblica nell’analisi di Filippo Mazzei e Gian Mario Cazzaniga dell'Università di Pisa con Filippo Mazzei, un mediatore culturale fra dibattito politico e società segrete (coordina Edoardo Tortarolo). Parleranno poi Haim Burstin, di Milano-Bicocca con Filippo Mazzei e le incognite della Rivoluzione parigina, e Janet Polasky, University of New Hampshire con Nothing could be more Natural: the Observations of an Enlightened Traveller (coordina Renato Pasta).

DOMENICA 15 MAGGIO ultimo atto a Firenze, nella sala Ferri del Gabinetto scientifico-letterario Vieusseux, dove si terrà la tavola rotonda che conclude i lavori. Interverranno Roberto Bizzocchi, Università di Pisa, Edoardo Tortarolo, Giovanni Cipriani, Rolando Minuti e Renato Pasta dell'Università di Firenze.

 

convegno internazionale

 

depliant evento

 

Gli altri eventi

 

  • Realizzazione di un docufilm dal titolo "Filippo Mazzei: un toscano tra due Rivoluzioni", con la regia di Mirco Rocchi, attraverso il coinvolgimento anche del dipartimento di italianistica dell’Università della Virginia. Il promo sarà presentato nel pomeriggio del 12 maggio, alla Villa Medicea di Poggio a Caiano, in occasione dell’apertura del convegno internazionale;
  • Concorso rivolto alle scuole secondarie superiori per la realizzazione del layout grafico (logo, manifesto, depliant) delle celebrazioni per il bicentenario della morte di Filippo Mazzei;
  • Concerto in memoria di Filippo Mazzei, domenica 15 maggio, alle 17.30, nei giardini della Villa Medicea di Poggio a Caiano, eseguito dall’orchestra della Scuola di Musica “L’Ottava Nota”, in collaborazione con la Pro Loco di Poggio a Caiano;
  • Incontri/lezioni su Filippo Mazzei nelle scuole secondarie superiori della Provincia di Prato e di Pistoia nel corso degli anni 2014-2015-2016;
  • Ristampa e digitalizzazione del fumetto ‘Filippo Mazzei: un eroe dell'indipendenza americana", realizzato dal noto fumettista Marcello Mangiantini, sia in inglese che in italiano;
  • Concerto omaggio a Filippo Mazzei e alle sue opere della Filarmonica ”Giuseppe Verdi” , a fine anno, nella Sala della Giostra di Palazzo comunale a Poggio a Caiano.

 

FILIPPO MAZZEI - Una vita da film

 

Poggese di nascita ma cittadino del mondo, Filippo Mazzei ha vissuto una vita avventurosa e piena che, anche grazie all'attenta e rigorosa ricostruzione degli studiosi che interverranno al Convegno di Poggio a Caiano, è diventata trama del film di cui Mirco Rocchi è regista e Gabriele Tozzi interprete.

mazzei film

 

Il progetto del film che nasce da un'idea dell'ex assessore alla cultura di Poggio, Angelo Formichella sposata anche dal suo successore Giacomo Mari, è sostenuto dai Comuni di Poggio e Prato e dall'associazione Alifer con il contributo e il patrocinio della Regione Toscana. Rocchi oltre alla regia firma anche soggetto e sceneggiatura. Il video promozionale del film, della durata di circa dieci minuti, sarà presentato in anteprima nel corso della giornata del 12 maggio in apertura del convegno. Un lancio promozio-nale che servirà  a far conoscere il progetto e a raccogliere fondi attraverso una campagna di crowdfunding.

La trama del docufilm Filippo Mazzei: un toscano tra due Rivoluzioni, coglie il protagonista negli anni del 'ritiro' pisano. L'intensa interpretazione dell'attore Gabriele Tozzi restituisce un Mazzei ormai anziano che dopo una vita avventurosa spesa fra America ed Europa, a contatto con due rivoluzioni, raccoglie le memorie e racconta attraverso flash-back le vicende del passato. 

 

Mazzei film

 

La vita di Filippo Mazzei ha ispirato anche il fumetto Un eroe dell'Indipendenza americana, creato dalla mano dell'attuale disegnatore di Zagor per Bonelli Marcello Mangiantini con la sceneggiatura di Marco Di Grazia. La pubblicazione, ristampata e digitalizzata in occasione delle celebrazioni del bicentenario della morte di Mazzei, fu realizzata originariamente nel 2000 ed è disponibile anche nella versione inglese.

 

Mazzei G.N.

 

 

Philip Mazzei: A Hero of American Indipendence (Graphic Novel)

 

Mazzei copertina Graphic Novel

You can read the Graphic Novel "Philip Mazzei: A Hero of American Indipendence" on Issuu or download it.

Puoi leggere la versione inglese del fumetto su Filippo Mazzei su Issuu o scaricarla da questa pagina.

 

FILIPPO MAZZEI - Un bastimento carico di....

 

Roba, bestie e uomini alla conquista dell'America

“Vino nostrale della terra dei Medici. Un paniere di cantucci di Prato, pan di ramerino e fichi di Carmignano, uva passera, cioccolata con vainiglia di Firenze, parmigiano di Lodi, zibibbo, capperini e acciughe, mandorle dolci e noci, marroni freschi e castagne secche. Un barile d'aringhe e un poco di baccalà. Acqua del Tettuccio e una botticella di aceto di portoferraio”

E' il 1773. Filippo Mazzei parte da Livorno alla conquista dell'America. Con lui ci sono un gruppo di agricoltori lucchesi e al suo seguito viaggia un bastimento carico di eccellenze agroalimentari toscane e italiane. Dai cantucci di Prato e al parmigiano ai migliori vini. Accanto ai prodotti della terra i grandi classici della cultura occidentale, Virgilio, Dante, Boccaccio, Ariosto e Tasso, ma soprattutto le opere dell'Illuminismo e della nuova civiltà europea che si va affermando: dall'Enciclopedia di Diderot a Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria, testo chiave del pensiero giuridico moderno, che era stato pubblicato un forma anonima nel 1764 proprio a Livorno.

Mercante di successo a Londra per quasi vent'anni, già nel 1771 prepara un progetto per introdurre seta, vini e ulivi nell'America del nord, e con l'approvazione dell'amico virginiano Thomas Adams, liquida i propri affari a Londra e inizia i preparativi per trasferirsi al di là dell'Atlantico. Già nel Settecento, dunque, l'Italia e la Toscana sono protagoniste sul fronte dell'eccellenza agroalimentare. Mazzei nella sua spedizione americana non si fa mancare proprio niente: vino nostrale ottimo proveniente dalla terra dei Medici, qualche cassa di verdea, ma anche malvagia di Siracusa e ottimo e vecchio vin di Cipro. E poi un paniere o corbello di cantucci di Prato, pan di ramerino e fichi di Carmignano con quelli di Calabria e piccoli di Marsilia, e perfino un assortimento di paste. La lista è lunga: uva passera, cioccolata con vainiglia dello Spulcioni di Firenze, parmigiano di Lodi, zibibbo del meglio e il più bello possibile. E poi capperini e acciughe, rosolj e orzata, mandorle dolci e noci non oliose. Semi d'ogni sorta d'ortaggio con le attrezzature per coltivarli.

Da Livorno partono anche guanti bianchi, cappelli di pelo dei più fini, ricchi e bricchetti di rame per arredare la cucina, una dozzina di cappelli di paglia coperti di seta nera, carta da scrivere, tela batista e cammellotto d'angora, pentole di rame fatte a Prato.

Dagli appunti di Mazzei sul carico della nave in partenza per l'America emergono lo spirito e le aspettative di un pioniere toscano che all'inizio del '700 si insedia nel Nuovo Mondo ancora profondamente legato agli usi e costumi della natia Toscana.

 

* "Filippo Mazzei", a cura di Gino Capponi. Memorie della vita e delle peregrinazioni del fiorentino Filippo Mazzei, Lugano, Tip. della Svizzera Italiana, 1845 - 1846, 2 volumi.

 

FILIPPO MAZZEI - Illuminista tra due rivoluzioni, ma anche chirurgo, mercante e scrittore

 

Un uomo dalle tante vite vissute in dieci paesi di tre diversi continenti: chirurgo a Firenze, Costantinopoli e Smirne, mercante a Londra, agricoltore e attivista liberale in Virginia, scrittore e diplomatico a Parigi, consigliere del re a Varsavia, amico dei primi cinque presidenti degli Stati Uniti. Filippo Mazzei ha rivestito più ruoli e si è trovato al centro di ben due rivoluzioni, quella americana e quella francese, facendosi portavoce non solo delle idee e valori dell'illuminismo ma anche del Made in Italy.

Tutto parte da Poggio a Caiano, dove Mazzei vede la luce il 25 dicembre 1730. Studi classici e poi medicina all’ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze, città nella quale entra probabilmente già in contatto con la massoneria che lo aiuterà a costruire la sua rete di rapporti e la sua carriera. Si trasferirà a Pisa e a Livorno, dove esercita l'attività di chirurgo, poi a Smirne e infine a Londra per occuparsi con successo della vendita di vini e olio e dove soprattutto entra in contatto, diventandone amico, con Thomas Adams e Benjamin Franklin. Saranno proprio quest'ultimi a convincere Mazzei ad andare in America per unirsi alla loro battaglia politica.

Stabilitosi in Virginia nel 1773, prima di dedicarsi interamente alla causa dell'indipendenza delle colonie americane, Mazzei tenta di portare un pezzo di Toscana (e di Italia) in America. E' fermamente convinto che sul suolo americano sia possibile impiantare una serie di coltivazioni, vino e olio per primi. L'impresa si rivelerà un fallimento, ma i prodotti che il poggese porta con sé in America sono un primo esempio di export e promozione del Made in Italy.

Ben presto Mazzei dedicherà gran parte delle sue energie alla lotta politica per l'indipendenza delle colonie. In America diffonde le idee di Rousseau, frequenta i circoli liberali, scrive sulla Virginia Gazette e diventa uno degli araldi della rivoluzione. Adams e Franklin gli presentano Jefferson, di cui diventerà grande amico, e Washington. Con i suoi scritti contribuirà inoltre alla rivoluzione e alla stesura della Dichiarazione d'indipendenza; scrive (in francese) il primo trattato di geopolitica degli Stati Uniti e la storia delle prime 13 colonie inglesi (volumi tradotti e pubblicati in più paesi).

Il rientro in Europa lo vede impegnato a Parigi nel 1785 come corrispondente (una via di mezzo tra ambasciatore e spia) del re riformatore Stanislao Augusto Poniatowski di Polonia. Diventerà così testimone della Rivoluzione francese, che descriverà in lettere e libri. E' un fine analista della Rivoluzione ma anche un attivista del club moderato Società del 1789. Lascerà la Francia con il prevalere delle frange estreme, stabilendosi nel 1792 definitivamente a Pisa.

Resterà fino alla fine in ottimi rapporti con Thomas Jefferson. Ed è forse per aiutarlo che nel 1796 si presta a un giochetto “mediatico”. Jefferson gli scrive che gli ideali liberali e democratici in America sono in difficoltà perché sta tornando alla ribalta una nuova aristocrazia, Mazzei fa pubblicare la lettera in Europa (la Mazzei's letter) e ne nasce un caso internazionale. Jefferson diventerà presidente degli Stati Uniti nel 1801, Mazzei morirà a 86 anni il 19 marzo 1816.

 

 

Biografia Filippo Mazzei / Philip Mazzei's Bio

 

Bio Mazzei itaBiografia

Filippo Mazzei nasce a Poggio a Caiano il 25 dicembre 1730. A sei anni inizia la scuola a Prato per poi intraprendere a Firenze, all’Ospedale di Santa Maria Nuova, lo studio di medicina e chirurgia.
Dopo tale periodo, in seguito ai contrasti sorti in famiglia per l’eredità del padre, si trasferisce a Livorno dove esercitò con successo la professione di medico. Ma la forte personalità e il suo spirito inquieto lo portarono alla ricerca di altre strade: si dette al commercio e ai viaggi approdando, dopo varie peregrinazioni, a Londra dove rimase per alcuni anni raggiungendo una posizione piuttosto agiata. Ciò non gli impedì nel 1773 di partire per l’America. Proprio a Londra aveva infatti stretto amicizia con alcuni cittadini della Virginia che lo avevano informato dei problemi e delle tensioni sorte nei rapporti tra le colonie americane e il governo inglese. Fu così che maturò la decisione di recarsi in Virginia con un gruppo di toscani al seguito. Qui si fece amico di Thomas Jefferson e contribuì alla stesura della Costituzione Americana. Nel 1779 torna in Europa come agente per gli affari economici e, dopo una nuova permanenza di due anni (dal 1783 al 1785) in Virginia, vi torna nuovamente stabilendosi a Parigi. Qui ebbe contatti con le personalità più rappresentative della cultura del tempo: conobbe il duca de La Rochefoucauld, Condorcet e Lavoisier. Contribuisce alla diffusione della conoscenza degli Stati Uniti pubblica, nel 1788, le Recherches historiques et politiques sur les etats-unis de l’Amerique septentrionale che costituisce una preziosa fonte d’informazione per gli storici del tempo. Grazie alle amicizie fatte a Parigi, instaura rapporti col re Stanislao di Polonia, del quale divenne il primo rappresentante ufficiale in Francia. Come agente diplomatico della Polonia segue la Rivoluzione Francese. Vive anche a Varsavia, per un anno, prima di ritirasi definitivamente in Italia, e precisamente a Pisa, nel 1792. Muore il 19 marzo 1816 lasciando un’unica figlia, Elisabetta, avuta dall’ultima delle sue tre moglie. Di lui restano anche delle importanti Memorie che furono pubblicate postume da Gino Capponi nel 1845. 

La biografia di Filippo Mazzei su Wikipedia.

 

Bio Mazzei EngPhilip Mazzei's bio

 

Philip Mazzei was born on 25 december, in 1730, at Poggio a Caiano.
When he was six years old, he started school in Prato and then he undertaken medicine and surgery in Florence, at the Santa Maria Nuova hospital.
Then, after disagreements for the father's heredity, he moved in Livorno, where he was a doctor. But for his strong personality and his restless mind he travelled a lot he reached London, where he remained for some years.
In 1773 leaved in America. In London he had some friends of Virginia, and they informed Mazzei of problems and tensions arose in the relation between the American colonies and the British government.
In Virginia, he became friend with Thomas Jefferson and he contributed to the drafting of the American constitution. In 1779 he came back in Europe like a business agent and, after a new stay in Virginia (from the 1783 to the 1785), he settled in Paris.  Here he had contacts with the most prominent representatives of the culture of the time: he known dukes de La Rochefoucauld, Condorcet and Lavoisier. It contributes to the spread of knowledge of the United States Public, in 1788, which is a valuable source of information for historians of the time. Thanks to the friendships made in Paris, made relationships with the king Stanislaus of Poland, which became the first official representative in France.
He lives in Warsaw, for a year, before finally turn in Italy, and specifically in Pisa, in 1792. He died March 19, 1816, leaving an only daughter, Elizabeth, had the last of his three wife.
There are also important “Memories” which were published posthumously in 1845 by Gino Capponi.

Philip Mazzei's bio on Wikipedia.

 

 

Il Mito Americano di Mazzei

 

Nel Settecento libri e documenti raccontavano di una terra dove vivevano animali fantastici e quelli importati diventavano più piccoli

PRATO, 13 MAGGIO 2016 - “Abbiamo tante pagine e disegni, in libri e documenti, che raccontano di un'America mitica, dove vivono animali fantastici e dove il territorio ha strani poteri. Negli anni in cui Mazzei sbarca in Virginia, in Europa si diceva che uomini e animali una volta arrivati oltreoceano fossero colpiti da una degenerazione della loro natura e diventassero più piccoli”. E' solo una delle straordinarie storie che il professor Edoardo Tortarolo, celebre esperto dell'età dell'Illuminismo, ha raccontato a margine della seconda giornata del convegno internazionale dedicato a FILIPPO MAZZEI, che oggi si sta svolgendo a Prato, alla Biblioteca Lazzerini.

“Mazzei cerca di sfatare alcune di questi miti– racconta ancora Tortarolo – Per esempio chiede al capitano che sta organizzando l'ennesimo viaggio di rifornimento via nave, di caricare e far arrivare in Virginia una coppia di conigli, in modo da poterli confrontare con quelli sviluppatisi in terra americana e dimostrare che le misure sono le stesse”.

Nel corso dell'intensa giornata alla Lazzerini, a cui partecipano un gruppo di storici e ricercatori di alcune Università italiane e straniere, si è parlato di commercio e schiavismo, del primitivismo americano e del pensiero economico.

“Ma Filippo Mazzei è un personaggio ricchissimo di spunti. Molto intelligente e molto abile, ha cominciato la sua avventura per il mondo frequentando i pub e le taverne di Londra, imparando da solo l'inglese e trafficando con vino, olio e prodotti del mediterraneo, ma anche con libri proibiti (e qualche volta il carico gli è stato sequestrato) che cercava di importare in Italia”, conclude Tortarolo.

Intanto domani, SABATO 14 MAGGIO, il convegno torna a Poggio a Caiano, stavolta alle Scuderie medicee per la terza giornata. Sul palcoscenico internazionale di Filippo Mazzei: incontri politici, culturali ed economici nell’età delle Rivoluzioni atlantiche

organizzato dal Comune di Poggio a Caiano per celebrare il bicentenario della morte del concittadino con l'aiuto di un gruppo di partner fra cui spicca la Regione Toscana, sarà di nuovo protagonista l'esperto che ha messo in piedi il convegno, il professor Renato Pasta, con Toscana lorenese e ‘Italia asburgica’ nel XVIII secolo. Poi Letizia Pagliai dell'Università di Pisa con Moneta e finanza pubblica nell’analisi di Filippo Mazzei e Gian Mario Cazzaniga dell'Università di Pisa con Filippo Mazzei, un mediatore culturale fra dibattito politico e società segrete (coordina Edoardo Tortarolo). Parleranno poi Haim Burstin, di Milano-Bicocca con Filippo Mazzei e le incognite della Rivoluzione parigina, e Janet Polasky, University of New Hampshire con Nothing could be more Natural: the Observations of an Enlightened Traveller (coordina Renato Pasta).

DOMENICA 15 MAGGIO ultimo atto a Firenze, nella sala Ferri del Gabinetto scientifico-letterario Vieusseux, dove si terrà la tavola rotonda che conclude i lavori. Interverranno Roberto Bizzocchi, Università di Pisa, Edoardo Tortarolo, Università del Piemonte Orientale, Giovanni Cipriani, Rolando Minuti e Renato Pasta dell'Università di Firenze

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