Lungo i “Segni del sacro”, alla scoperta di luoghi e patrimoni culturali e religiosi che, ancora una volta, mettono insieme Carmignano, Poggio a Caiano e Signa e le loro amministrazioni cittadine, «in una collaborazione che si rinsalda, dopo il successo e il positivo esito di pubblico e di partecipazione dei cartelloni estivi e natalizi», nelle parole del sindaco Giampiero Fossi (Signa) e degli assessori al turismo Piero Baroncelli (Poggio a Caiano) e Dario Di Giacomo (Carmignano), che hanno presentato questo nuovo percorso, da aprile a maggio, tra arte e raccoglimento spirituale, pieno, al solito, di tanti appuntamenti.
L’assessore Piero Baroncelli ha sottolineato il valore della collaborazione tra i tre enti: «Segni del sacro – spiega - nasce da un lavoro condiviso con Carmignano e Signa che portiamo avanti da tempo e che oggi si rafforza ulteriormente. È una collaborazione importante perché ci permette di offrire al territorio e al turismo un progetto strutturato, capace di valorizzare le nostre eccellenze culturali e artistiche. Poggio a Caiano partecipa con tre appuntamenti significativi: il primo dedicato alla riflessione sui linguaggi dell’arte con una conferenza tenuta da don Alfredo Jacopozzi e la successiva visita al museo Soffici, il secondo alla chiesa di Bonistallo, e il terzo all’istituto delle minime suore del Sacro Cuore, con la visita alla chiesa giubilare francescana e al museo della beata Maria Margherita Caiani. Un percorso pensato per coinvolgere cittadini e visitatori in un’esperienza culturale completa».
Ancora una volta, come hanno ricordato gli amministratori dei tre Comuni, «ci sono tutti i presupposti per un’ immersione in luoghi dei nostri territori che racchiudono testimonianze di fede e di devozione, oltre a mostrare le tracce di un antico e rigoglioso passato».
L’assessore di Carmignano, Dario Di Giacomo, ha invece evidenziato il significato profondo dell’edizione di quest’anno: «Nel contesto degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi – dice l’assessore - abbiamo scelto di proporre un approccio che non si limiti alla dimensione artistica, ma che sappia restituire la complessità della sua figura. San Francesco è stato un riferimento fondamentale non solo per la spiritualità, ma anche per il suo modo di vivere e interpretare il rapporto tra uomo, natura e comunità. Per questo abbiamo deciso di proporre un momento di riflessione sull’agricoltura ai suoi tempi, collegando il suo pensiero a temi oggi più che mai attuali. In una fase storica segnata da tensioni e cambiamenti, riteniamo importante riscoprire il suo messaggio nella sua dimensione più concreta e quotidiana».
“Segni del sacro” è un percorso che porta alla scoperta di ambienti iconici, ricchi di spiritualità, dalla pieve di San Lorenzo a Signa alla cappella delle suore francescane minime di Poggio a Caiano, ai luoghi di culto e museali di Carmignano, attraverso restauri, visite guidate, conferenze sulla bellezza e la sua teologia, mostre ed esposizioni, collegamenti internazionali. E, nell’anno in cui sono trascorsi 800 anni dalla sua morte, il filo conduttore, che lega un po’ insieme questo viaggio a tre dimensioni territoriali, si annoda attorno alla figura e all’opera di San Francesco d’Assisi.
Ma quando si tratta di zone, come il Montalbano, dove il paesaggio va a braccetto con la storia, con l’arte, la cultura, l’archeologia e l’architettura, soprattutto rinascimentale, questo nuovo cartellone rappresenta un modo per ribadire la “centralità turistica” in Toscana di un’ampia area che dai confini della provincia di Firenze (Signa) si estende alla provincia di Prato, per investire in pieno le aree di Poggio a Caiano e Carmignano dal forte radicamento mediceo.
Insomma, ancora una volta i tre Comuni costruiscono un cartellone di eventi che, nel caso specifico, consente di arricchirsi culturalmente e spiritualmente, ma anche di offrire l’opportunità di occupare, al meglio, i fine settimana. Un viaggio nei “Segni del sacro” di Carmignano, Poggio a Caiano e Signa, che vale la pena di fare.
Il primo appuntamento è quello del 18 aprile (ore 16) alla pieve di san Lorenzo a Signa con la svelatura della cassa funebre della beata Giovanna e presentazione delle operazioni conservative.
«La nuova edizione di ‘Segni del sacro - racconta il sindaco di Signa Giampiero Fossi - prende il via proprio a Signa con un calendario ricco e diffuso di eventi che attraversano luoghi, linguaggi e sensibilità diverse. Si parte con la svelatura della cassa funebre della Beata Giovanna e la presentazione dell’intervento conservativo, per proseguire con la mostra “A Maria” al Museo Civico della Paglia. Il programma si articola poi tra momenti di riflessione come il convegno su uomo e ambiente, esperienze artistiche come “Beata Bellezza” con i lavori degli studenti, approfondimenti sul rapporto tra arte e spiritualità, fino alle iniziative dedicate alla terra, al grano, alle piante e alla figura di San Francesco con un percorso che coinvolge l’intera comunità. C’è grande soddisfazione per un’edizione costruita insieme ai Comuni di Carmignano e Poggio a Caiano: una collaborazione che rafforza il legame tra territori e amplia il respiro della manifestazione. Segni del Sacro rappresenta un’occasione per rileggere simboli e tradizioni con un approccio laico, aperto e contemporaneo. Un’impostazione che conferma il valore della laicità: non svuota il sacro, ma lo restituisce come esperienza culturale e umana. Non qualcosa di distante o rituale, ma un’immersione in un mondo che continua a vivere dentro ciascuno di noi».
La rassegna si chiude a Signa il 30 maggio con le visite guidate alle chiese del territorio.