Il sindaco ha emesso un'ordinanza per la lotta alla processionaria del pino.
Nell'ordinanza si impone a tutti i proprietari di aree verdi ed agli amministratori di condominio che abbiano in gestione giardini, aree verdi, terreni boscati, ecc. privati sul territorio comunale, di effettuare tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi a dimora nelle loro proprietà, al fine di accertare la presenza di nidi della processionaria del Pino Traumatocampa pityocampa. Tali verifiche dovranno essere effettuate con maggiore attenzione sulle specie arboree soggette all’attacco del parassita e in particolare Pino silvestre (Pinus sylvestris), Pino nero (Pinus nigra), Pino strobo (Pinus strobus) e sebbene meno attaccate anche le varie specie di cedro (Cedrus spp.) senza escludere le altre specie di conifere aggredibili dall’insetto (quercia, olmo, carpino, tiglio, salice, robinia).
Se venisse riscontrata la presenza dei nidi della processionaria, si dovrà immediatamente intervenire ad effettuare gli interventi sotto indicati, eventualmente rivolgendosi a ditte specializzate:
1) un intervento di lotta meccanica da effettuarsi nel mese di marzo mediante taglio dei rami, da parte di operatori adeguatamente protetti, articolato in due fasi: a. asportazione meccanica mediante taglio dei rami infestati: il taglio dovrà interessare esclusivamente i rami dove sono presenti i nidi; tali rami dovranno essere racchiusi in appositi sacchi in materiale plastico al fine di evitare la dispersione in aria di parti pericolose per la salute umana e successivamente si dovrà provvedere all’abbruciamento dei nidi nel rispetto dettato dalle norme in materia di igiene; b. lotta chimica: essa dovrà essere effettuata nel periodo di marzo e nei mesi successivi in funzione degli andamenti climatici. L’irrorazione delle piante con idonei prodotti deve essere effettuata sia nella fronda che alla base al fine di colpire le larve all’uscita dal nido o durante il loro trasferimento a terra.
2) un intervento di lotta biologica da effettuarsi nel periodo settembre – ottobre, in funzione degli andamenti climatici, mediante irrorazione delle chiome con prodotti selettivi tali da bloccare la biosintesi della chitina o impiegare prodotti bioinsetticidi a base di Bacillus Thuringensis. Gli interventi dovranno essere effettuati in condizioni di sicurezza, avvalendosi di ditte specializzate che dovranno impiegare prodotti bioinsetticidi indicativamente a base di Bacillus Thuringensis varietà kurstaki e comunque a bassissima tossicità e lunga azione residuale (da ripetersi in caso di piogge nei 10 giorni successivi al trattamento). All’asportazione meccanica dei nidi mediante taglio dei rami infestati dovrà comunque fare seguito la distruzione dei medesimi mediante l’abbruciamento.
È fatto ASSOLUTO DIVIETO di depositare rami con nidi di processionaria nelle varie frazioni di rifiuti a circuito comunale. Le spese per gli interventi suddetti sono a totale carico dei proprietari interessati.
Qualsiasi onere e spesa per gli interventi suddetti sono a totale carico dei proprietari interessati. Si ricorda che è fatto assoluto divieto abbandonare rami con nidi di processionaria nel territorio o il loro conferimento presso i centri di raccolta comunale di rifiuti o presso i contenitori per la raccolta differenziata di carta, vetro, plastica, indifferenziato e organico, nonché nei cestini dislocati nel territorio comunale.
L'ordinanza (che si può leggere in allegato) è da ritenersi valida per l’anno in corso e fino all’emissione di eventuale altra analoga ordinanza sostitutiva o modificativa.