Sono in arrivo oltre 250 mila euro per abbattere la TARI sul territorio di Poggio a Caiano. La giunta comunale ha confermato l’abbattimento del 100% della parte variabile della TARI per le imprese più colpite dagli effetti delle sospensioni delle attività a causa del COVID. Inoltre, altre imprese beneficeranno di uno sgravio del 25%. Questo porterà ad un totale di 210 mila euro dedicati alle utenze non domestiche, a cui si aggiungono 41 mila euro per le utenze domestiche. Anche le famiglie, infatti, potranno fare richiesta di sgravio presentando domanda sul portale di Alia nei prossimi mesi, dopo che la giunta avrà stabilito i requisiti economici per l’accesso.
L’atto deliberato vuole dare un sostegno concreto alle imprese locali e alle famiglie che più hanno risentito degli effetti sul reddito della pandemia. Per le utenze non domestiche, lo sgravio verrà applicato sul saldo della seconda rata TARI. Le risorse arrivano dal Fondo Funzioni Fondamentali, erogato dal Governo, e permetteranno di abbattere del 100% la parte variabile della tassa a tutte quelle attività come bar, ristoranti, negozi, servizi alla persona che hanno subito danni economici a causa delle limitazioni imposte.
Per quanto riguarda le utenze domestiche invece, grazie al Fondo ex art 53 del Sostegni Bis, viene previsto un aiuto a favore delle famiglie che più hanno visto una riduzione del reddito a causa del COVID e le modalità di richiesta saranno definite nei prossimi mesi.
"Grazie ad una gestione oculata delle risorse a disposizione, possiamo destinare oltre 250 mila euro per ridurre l’impatto della tassa sui rifiuti sulla cittadinanza e sul tessuto economico di Poggio”, afferma il sindaco Francesco Puggelli. "Diamo un un segnale forte per le famiglie, per le quali questa misura si tradurrà in un reale risparmio in bolletta mentre bar, pasticcerie, negozi di abbigliamento sono solo alcune delle attività che saranno totalmente escluse dal pagamento della parte variabile della TARI: un segnale concreto agli esercenti del territorio più colpiti dalla crisi causata dalla pandemia. Grazie anche alle rateizzazioni già concesse potranno avvicinarsi alla scadenza del pagamento con meno preoccupazioni dopo un secondo anno di sacrifici, mentre diamo tempo all’economia locale e nazionale di ripartire e tornare, come tutti ci auguriamo, ai livelli di crescita pre crisi".