“Alex Langer 1946-1995. Dell’importanza di mediatori, costruttori di ponti, esploratori di frontiera”. La figura e l’azione di Alex Langer, mentre si avvicina il primo quarto di secolo dalla drammatica scomparsa, è al centro di un incontro curato dal giornalista Mauro Banchini e organizzato dall’amministrazione comunale di Poggio a Caiano nell'ambito degli appuntamenti realizzati attorno all'inaugurazione del nuovo ponte Leopoldo II. Alle Scuderie Medicee di via Lorenzo il Magnifico interverranno alle 21 con il vicesindaco e assessore alla Cultura Giacomo Mari, Edi Rabini presidente della Fondazione Alex Langer di Bolzano, Peter Hans Kammerer dell’Università degli Studi di Urbino e Valeria Malcontenti moglie di Alex. La serata ha una particolarità in effetti legata al concetto di “ponte”: sabato scorso, 21 settembre, è stato inaugurato, al Poggio, il nuovo ponte ciclopedonale intitolato a “Leopoldo II” che unisce il grande parco della piana fra l’area pratese e quella fiorentina (il ponte originale – noto come “ponte del Manetti”, dal nome dell’ingegnere progettista - era stato distrutto ai tempo dell’ultima guerra mondiale). Fra le varie iniziative previste, “è stato normale – sottolinea l’assessore alla Cultura e vicesindaco Giacomo Mari – pensare a una riflessione sulla figura di Alex Langer, uomo che gettò le basi per numerosi ponti fra gli uomini, innovatore il cui pensiero verso una conversione ecologica unito all’impegno concreto nel tracciare strade di convivenza pacifica e di dialogo fra i popoli sono oggi di grande importanza e attualità”.