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Perchè ricordare il ponte manetti?

Il ponte Leopoldo II (oggi conosciuto come "Ponte Manetti") fu costruito nel 1833 da Alessandro Manetti a Poggio a Caiano sul fiume Ombrone Pistoiese.

Per meglio dire, la testata che insiste sulla sponda destra si trova nel comune di Poggio a Caiano, quella sulla sponda sinistra nel comune di Prato.

Si tratta di uno dei primi ponti sospesi costruiti in Italia, in un periodo pionieristico per l'affermazione di nuove tecnologie, materiali e linguaggi architettonici.  Il ponte Leopoldo II può essere considerato il secondo ponte sospeso italiano, realizzato con l'innovativa tecnologia dei cavi o funi di fili di ferro avvolti, tecnica utilizzata per la prima volta in Francia pochi anni prima e destinata ad essere rapidamente impiegata in numerose altre opere d'ingegneria fino ai giorni nostri. Pertanto, il ponte Leopoldo II è il primo ponte sospeso a funi realizzato in Italia.

PONTE MANETTI IERI

PONTE MANETTI (IERI)

Poggio a Caiano (Prato), 21settembre 2019 - Il nastro è stato tagliato e il Ponte Leopoldo II, da tutti conosciuto come Ponte del Manetti, è ufficialmente tornato a nuova vita dopo quasi un secolo. L’opera inaugurata il 21 settembre 2019 è stata messa in piedi grazie ad un co-finanziamento da un milione e duecentomila euro fra i comuni di Prato e Poggio a Caiano, la Provincia di Prato e soprattutto la Regione Toscana, che con 720mila euro ha contribuito ad oltre la metà della spesa. Accanto ai due sindaci Matteo Biffoni e Francesco Puggelli, quest’ultimo anche in veste di presidente della provincia, hanno infatti presenziato anche i consiglieri regionali Ilaria Bugetti e Nicola Ciolini, oltre al console cinese, i sindaci dei comuni limitrofi e i rappresentanti di forze dell’ordine e associazioni.

L’idea della nuova passerella ciclopedonale   è nata circa dieci anni fa e si è concretizzata mano a mano nel tempo, sotto le diverse amministrazioni che si sono succedute in provincia e nei due comuni di Prato e Poggio a Caiano.   “Il sogno di chi ci ha preceduto e ci ha passato la palla – commenta Puggelli – aveva l’obiettivo di restituire il disegno laurenziano a Poggio, Prato e tutta la Toscana. Un disegno nato al tempo dei Medici, ma tutt’ora modernissimo”. Lo conferma Biffoni, aggiungendo: “Ci siamo trovati al posto giusto al momento giusto. Chi ha amministrato prima di me ne aveva compreso il valore. Oltre ad essere bello il ponte è una connessione fra le Cascine di Tavola e il Parco del Bargo e la Villa Medicea, ampliando un tipo d’offerta turistica in attesa della pista ciclabile fra Prato e Firenze”. La ricostruzione del ponte, oltre all’aspetto storico culturale, ha una valenza strategica per lo sviluppo dell’area e per il collegamento ciclopedonale in tutta la piana. Quando sarà realizzata la ciclovia fra Poggio a Caiano e Signa, sarà infatti possibile muoversi in bicicletta da Prato a Firenze attraverso le Cascine di Tavola, Poggio e la già esistente ciclovia dell’Arno.

 

PONTE MANETTI INAUGURAZIONE

PONTE MANETTI (INAUGURAZIONE 21/09/19)PONTE MANETTI OGGIPONTE MANETTI (OGGI)

Ultima modifica

martedì 24 dicembre 2019

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