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Il Museo Soffici

museo soffici
ven 04 set, 2020

Il museo.

Negli spazi connessi con la Villa dell'Ambra alla quale Soffici dedicò un'Elegia (1927), il Museo "Ardengo Soffici e del  '900 italiano" espone i dipinti dell'artista poggese, provenienti da diverse raccolte pubbliche e private, presentati in rassegna estesa dal 1904 agli anni Sessanta. È così possibile seguire in modo permanente l'arco creativo e il contributo stilistico ormai storicizzato di questo artista dal carattere europeo, ancor più significativo per aver mantenuto un profilo ben radicato nella sua terra. 

Il Museo Soffici ha sede al primo piano delle restaurate Scuderie Medicee, dove si trova la biblioteca comunale "F. Inverni", che conserva una specifica sezione ed un archivio di immagini dedicato all'artista. 

 

Dipinto Soffici    Autoritratto Soffici    Dipinto Soffici

 

 

Ardengo SofficiChi era Ardengo Soffici

Nativo di Rignano sull’Arno (7 aprile 1879) ma poggese d’adozione, Ardengo Soffici, artista poliedrico (pittore, scrittore, critico) è una delle figure più interessanti del panorama culturale del’900 italiano ed europeo.

Nel novembre del 1900 parte per Parigi, in compagnia di Giovanni Costetti, Umberto Brunelleschi e Gino Melis, per visitare l’Esposizione Universale. Dopo aver esposto agli Indipendenti ed essere stato favorevolmente notato da critici eminenti conosce e si fa amici pittori e scultori come Picasso, Manolo, Braque, Derin, Matisse, Vlaminck; poeti e scrittori come Apollinaire, Jacob, Salmom. E’ così che egli si accosta ai cenacoli famosi della Plume, della Revue Blanche, dell’Europe Artiste, dell’Oeuvre d’Art International, riviste alle quali collabora con disegni e scritti.
Rientrato nel 1907 a Poggio a Caiano, nella casa che abiterà per tutta la vita, inizia una intensa stagione di lavoro. La sua pittura maturata dalle esperienze francesi e dall’esempio di Cézanne, mostra spiccata personalità e qualità formali di rilievo nell’elaborazione di un soggetto, il paesaggio, che rimarrà centrale in tutta la sua attività. Con Papini e Prezzolini nel 1908 inizia l’avventura de “La Voce”: vi pubblicherà articoli che avranno conseguenze importanti per la cultura italiana, su Medardo Rosso, l’Impressionismo, e, nel 1911, su Picasso e Braque e nel 1913 darà vita, insieme all’amico Papini, alla rivista “Lacerba”. Soffici ha legato il suo nome a una stagione importante dell’arte italiana come il Futurismo, prima di approdare, con il cosiddetto “ritorno all’ordine”, ad una dimensione lirica e intimistica di cui sono testimonianza le opere nate durante il suo lungo soggiorno poggese. Soggetto ricorrente di queste opere è proprio il Poggio, che Soffici amò profondamente, tanto che in una intervista del 1957 alla RAI, ebbe a dire: “Anche oggi dopo 55 anni di pittura, il mio lavoro è una specie di identificazione tra me e il paese in cui vivo: a forza di amarlo e capirlo è avvenuto che io sono diventato il paese e il paese è diventato me”. Soffici è scomparso a Vittoria Apuana il 19 agosto del 1964 e riposa nel cimitero di Poggio a Caiano. La sua abitazione si trova nella via che porta il suo nome, all’inizio della strada che da Poggio a Caiano porta alla città di Leonardo da Vinci.

 

 

Le ScuderieContatti

Museo "Ardengo Soffici e del Novecento Italiano",

Via Lorenzo il Magnifico, 9, Poggio a Caiano (PO)
tel. 055 8701287/0/1  - fax.  055 8796944

Mail: info@museoardengosoffici.it

 

Orari di Apertura

Si informano i gentili visitatori che il Museo Ardengo Soffici sarà chiuso al pubblico dal 15 febbraio 2021, in ottemperanza ai provvedimenti normativi del Ministro della Salute e delle ordinanze regionali, relativi al contenimento dell'emergenza Covid-19, fino a prossima comunicazione.

 

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