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Censimento delle piante vascolari presenti alle Cascine e al Bargo della Villa Medicea di Poggio a Caiano (PO)

Piante
lun 16 mag, 2022

Immagini delle piante vascolari censite alle Cascine e al Bargo della Villa Medicea di Poggio a Caiano (PO)

A cura di Giovanni Gestri

Recentemente (2021) è stato pubblicato, a cura dell’Amministrazione comunale di Poggio a Caiano, il volume LE CASCINE E IL BARGO DELLA VILLA MEDICEA DI POGGIO A CAIANO (Prato – Toscana)” di G. Bennati, G. Gestri e V. Lazzeri. La pubblicazione affronta argomenti storici e naturalistici inerenti i due territori; nello specifico riporta l’originale ricerca floristica, durata diversi anni, effettuata dagli Autori ed espletata negli elenchi delle piante vascolari qui ritrovate (Capitolo II). Per motivi di spazio nel volume non è stato possibile pubblicare tutte le immagini, ma solo un numero ridotto. E’ sorta così l’idea di creare un’ampia appendice online sul sito del Comune in cui poterle inserire e completare così, dal punto di vista figurativo, il lavoro su stampa.

Censimento

Questa raccolta di immagini vuole rappresentare un contributo alla divulgazione scientifica naturalistica riferita specificamente all’ambiente in cui viviamo ed è dedicata a tutti coloro che vogliono conoscere i fiori e le piante del nostro territorio, di apprenderne il nome e magari il loro significato ecologico. Può rappresentare inoltre un invito al sempre più vivace e crescente “pubblico naturalistico” a visitare il nostro territorio che è ricco non solo di storia e di arte, ma anche di “tesori” floristici.

Tutte le piante presenti (anche ritrovate successivamente alla pubblicazione del nostro lavoro) verranno presentate suddivise alfabeticamente per famiglia; all’interno delle varie famiglie saranno elencate per genere e quindi per specie.

Ogni entità sarà rappresentata fotograficamente - con una o più immagini: le successive alla prima sono indicate con (a) (b) ecc. -, con il proprio nome scientifico, quello volgare (fra parentesi), la presenza in uno o entrambe i territori della ricerca, la parte della pianta rappresentata nella/e foto; seguirà la descrizione e/o alcune curiosità che le riguardano. Se vi saranno più specie all’interno dello stesso genere, questo sarà descritto dopo la foto della prima pianta ad esso legata; a seguire le altre specie congeneri con le caratteristiche che le contraddistinguono.

Per inciso va detto che nel III capitolo del nostro volume sono presentate le chiavi dicotomiche delle piante dei due territori esaminati; per chi lo desidera, all’interno della “Chiave delle famiglie e dei generi” (pgg. 117-160) è presente anche la descrizione morfologica delle singole specie, che, associata alle nostre immagini, potrà aiutare la corretta identificazione.

Clicca qui per il glossario dei termini botanici utilizzati in questo lavoro.

Clicca qui per l'appendice dedicata ai frutti rari della Toscana coltivate all'interno del Podere Le Buche.

NB: le foto riportate di seguito, a meno che non venga specificato diversamente, sono dell’Autore.

Mappa

Figura 1: MAPPA della CASCINE e BARGO della VILLA MEDICEA DI POGGIO A CAIANO

BREVE PRESENTAZIONE DELLE AREE OGGETTO DI STUDIO

IL BARGO:

Il Bargo (denominato anche Barghetto, o Bosco di Bonistallo) è una collinetta di circa 14 ettari di superficie, che si estende fra i 40 ed i 90 m di quota. Si colloca sulle basse pendici occidentali del Montalbano nel Comune di Poggio a Caiano in provincia di Prato, in esposizione E - NE. E’ ricoperta in gran parte da un bosco misto di querce (leccio, roverella e cerro) con il classico corteo di alberi e arbusti ad esso associato sui terreni acidi (arenarie eoceniche) in un’area submediterranea: corbezzolo, orniello, alloro, biancospino, eriche ecc.. Vi si trovano alcune aree prative pianeggianti di limitata estensione.

Essendo stato recintato fin dal XVI° secolo, quando venne adibito a bandita di caccia dei Granduchi, il Bosco Mediceo di Bonistallo non è stata assoggettato a utilizzo agrario o forestale, se non marginalmente, e si è mantenuto da allora abbastanza “naturale”. Solo nei primi decenni del novecento, e precisamente ad iniziare dal 1938 a cura dell’allora Istituto Agronomico per l’Oltremare, vi furono effettuate opere di abbattimento e di taglio e successive piantumazioni di essenze forestali e ornamentali, con l’intento di eseguire un’opera di riassetto territoriale. Molte delle piante allora introdotte sono scomparse, ma alcune, per lo più esotiche, si presentano adesso in forme monumentali come alcuni Pini, un Cedro del Libano e un Platano ibrido.

Bargo

Un sentiero nel bosco del Bargo (2019)

CASCINE:

Il Parco delle Cascine della Villa Medicea di P. a Caiano rappresenta un complesso paesaggistico e monumentale di interesse storico-artistico ed ecologico, tanto da divenire un’area naturale protetta di interesse locale (ANPIL). Il suo territorio è stato oggetto (e in parte lo è anche adesso) di intensi e ripetuti interventi, anche drastici, da parte dell’uomo. A partire dal XV° secolo, ovvero dal momento dell’acquisizione che ne fece Lorenzo de’ Medici con l’intento di trasformarlo in una razionale tenuta agricola, e fino ai nostri giorni, vi è stato un susseguirsi di alti e bassi nel suo “status ambientale”; a periodi in cui vi si praticava un’agricoltura anche di avanguardia, l’ allevamento di animali per fini alimentari, ma anche per scopi ludico-ricreativi (animali esotici), vi si producevano formaggi, vi si praticava la pesca e la caccia ecc., si sono alternati periodi di abbandono ed involuzione, come ad esempio nel precedente secolo con i danni provocati alle abitazioni e alle strutture murarie dai bombardamenti dell’ultima guerra e subito dopo dall’inquinamento delle acque legato a quello delle gore di Prato.

Geograficamente si tratta di una zona di pianura, situata a S della città di Prato (dal punto di vista amministrativo ricade nella frazione di Tavola nel comune di questa città); ha un’estensione di ca 300 ettari di superficie; anticamente era paludosa in ampi tratti, e sottoposta a ricorrenti inondazioni. La bonifica è iniziata a partire dalla seconda metà del ‘400, con la costruzione di un largo argine sul fiume Ombrone e un sistema geometrico di fossati per drenare e regimare le acque.

Bogaia

Laghetto della Bogaia alle Cascine (2020).

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