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Infermiere di famiglia e comunità: un servizio per la città

Infermiere di famiglia
lun 04 nov, 2019

Grazie ad un progetto sperimentale della Asl e della Regione Toscana, i Comuni di Poggio a Caiano e Carmignano vedono sul proprio territorio una nuova figura di riferimento in ambito sanitario: l’infermiere di famiglia e di comunità.
Un professionista specializzato, in grado di seguire le cure e le prevenzione di un’intera famiglia fuori dall’ospedale. Una figura che opera in collaborazione con tutti gli altri professionisti impegnati nel percorso assistenziale per aiutare individui e famiglie a trovare le soluzioni ai propri bisogni di salute e a gestire le malattie croniche e le disabilità. È questa la figura dell’Infermiere di famiglia, volta a gestire i processi infermieristici  in ambito familiare e di comunità di riferimento. Il valore aggiunto è quello di garantire al paziente le terapie ed il benessere che l’ospedale non può più offrire quando viene dimesso.
L’infermiere di famiglia e di comunità punta a diventare una guida nei percorsi di salute, un punto di riferimento aggiuntivo a quello fondamentale del medico di famiglia, ma non un sostituto a quest’ultimo. Uno dei ruoli cruciali dell’IFC è quello di facilitatore: ovvero l’orientamento del cittadino verso l’accesso appropriato e tempestivo ai vari servizi, al fine di ottenere le corrette risposte sanitarie.
Nello specifico, sul territorio di Poggio a Caiano operano 3 infermieri di famiglia (uno ogni 3300 abitanti), mentre nel comune di Carmignano gli infermieri sono 5 (uno ogni 3000 abitanti).

Il nuovo infermiere è quindi colui che aiuta i pazienti ad adattarsi alla malattia e alla disabilità cronica, lavorando per buona parte a domicilio della persona assistita e della sua famiglia. Alla base del suo operato sta l’intento di mantenere e migliorare l’equilibrio o lo stato di salute della famiglia. L’obiettivo primario è quello di intercettare e prevenire i bisogni di salute dei propri pazienti, evitando così ricoveri inutili e limitare al minimo gli accessi all’ospedale.
“L’infermiere di famiglia – afferma Maria Teresa Federico, assessore alla sanità del Comune di Poggio a Caiano – è una grande ricchezza e ne siamo molto fieri. Infatti con la sua attivazione l’infermiere, grazie alla propria competenza e professionalità, prende in carico situazioni particolarmente vulnerabili, fornendo un adeguato e corretto orientamento, assistenza e monitoraggio  dei bisogni socio-sanitari delle famiglie di cui si occupa. L’infermiere di famiglia e comunità è un progetto sicuramente vincente, molto apprezzato e va nella direzione per la quale come amministrazione stiamo lavorando con impegno da tempo: ovvero trovare soluzioni sempre più di prossimità per i cittadini poggesi”.
“La sanità è il principale dei sevizi, tutelare ed espandere le conquiste fatte in ambito sanitario è indubbiamente un punto importante. – Aggiunge Federico Migaldi, assessore alla sanità del Comune di Carmignano – L'auspicio è che questa sperimentazione che è partita dai Comuni medicei si consolidi sempre di più, così da poterla estendere anche su altri territori. Nonostante il servizio sia attivo da un breve periodo, i primi dati forniscono una risposta positiva e di apprezzamento per il servizio. Questo anche grazie agli ultimi investimenti fatti dalla Asl per la sua organizzazione. Fondamentale è l'aspetto di prevenzione a cui  l'infermiere di comunità contribuisce col suo lavoro.”.
L’assessore regionale Stefania Saccardi ha sottolineato: “Questa sarà una svolta nel processo di presa in carico del paziente, che contribuirà ad alleggerire anche gli accessi al pronto soccorso. Ci sono molte cose, a partire da un semplice catetere, per cui le persone si recano in ospedale e che ora possono essere gestite dall’infermiere di famiglia. Gradualmente estenderemo il servizio a tutta la Toscana”.

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