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Villa Medicea: il comune scrive al ministro Franceschini per formalizzare la proposta di co-gestione

Villa
19-05-2022

A distanza di due anni da una precedente lettera con cui il comune scriveva al ministro della cultura per il perdurare della chiusura al pubblico della Villa Medicea di Poggio a Caiano, oggi il sindaco torna a scrivere e questa volta lo fa per ribadire la piena disponibilità dell’amministrazione ad essere direttamente coinvolta dal ministero nella gestione della Villa e dei suoi giardini. La lettera giunge dopo alcuni disservizi che nelle settimane scorse hanno visto alcune comitive di studenti rimanere fuori dall’edificio perché chiuso, nonostante la prenotazione effettuata.

“L’accessibilità ridotta ai giardini e agli appartamenti monumentali – dichiara il sindaco Francesco Puggelli - è un freno per lo sviluppo territoriale, per i cittadini e i turisti a cui non possiamo non trovare una soluzione. Riconosciamo le difficoltà legate alla riduzione del personale che rendono difficile al ministero superare le criticità, per questo crediamo che la cogestione possa rappresentare una valida risposta. Il ministero, il comune e auspicabilmente anche la regione Toscana possono unire le loro forze perché questo inestimabile bene torni ad essere completamente fruibile da tutta la comunità. “

“L’amministrazione è da sempre impegnata – aggiunge il vice sindaco ed assessore alla cultura Giacomo Mari – nella valorizzazione della Villa, collaborando intensamente con il ministero che ne ha l'esclusiva competenza e responsabilità. Il nostro gioiello merita una piena valorizzazione e la possibilità di esprimere  tutte le sue potenzialità. Noi crediamo che la cogestione sia la risposta e siamo pronti a metterci a lavoro da subito per sperimentare un modello che potrebbe interessare anche altri importanti beni culturali della Toscana e non solo.“

Si invia di seguito il testo completo della lettera.

Caro Ministro Franceschini,

a distanza di due anni dalla mia precedente lettera, sono a riscriverle a nome di Poggio a Caiano, comune in provincia di Prato, a proposito della splendida Villa Medicea che abbiamo l’onore di ospitare: un bene ministeriale inserito nel patrimonio mondiale Unesco, collocato nel sito delle Ville e dei Giardini medicei della Toscana.

La Villa rappresenta da sempre per la nostra cittadina e per la sua comunità un grandissimo motivo di orgoglio e prestigio, capace di portare benefici importanti, seppur non ancora pienamente espressi, per tutto il territorio, dal punto di vista educativo, culturale, turistico ed economico. Ricordiamo che in epoca pre covid ogni anno si contavano circa 60.000 visitatori e che già in questi mesi i flussi turistici sono ricominciati con grande fermento.

In questi ultimi due anni, con nostro grande rammarico, abbiamo assistito, senza alcuna possibilità di intervento, ad una forte diminuzione dei giorni di apertura al pubblico della Villa, non riconducibile alle restrizioni per il contenimento del covid. Prima dell’emergenza la Villa (sia per l'accesso alla parte del percorso di visita degli appartamenti monumentali sia per l'ingresso al prestigioso Museo della natura morta posto al secondo piano dell'edificio) e il suo giardino erano sempre aperti, fatta eccezione per il secondo e terzo lunedì del mese.
Allorquando le disposizioni governative hanno permesso la riapertura dei musei, purtroppo il Museo della natura morta non riapriva e a tutt'oggi risulta ancora dolorosamente chiuso, mentre l'accesso al giardino ed agli appartamenti monumentali hanno subito una contrazione dei giorni di apertura (la Villa è chiusa nei giorni di Lunedì, Giovedì, 1a, 4a e ultima Domenica del Mese).

È evidente come un bene culturale così rilevante per l’Umanità tutta non pienamente accessibile rappresenti un grave danno di immagine per il Paese Italia oltre che per il nostro territorio, tanto per i cittadini quanto per le imprese e rischia di vanificare l’impegno che l’Amministrazione comunale, la Regione e il Ministero della cultura stesso pongono nelle attività di promozione del territorio in Italia e oltre confine.

Preme in particolare evidenziare che alla realizzazione del Museo della Natura Morta il Comune di Poggio a Caiano contribuì per 300.000 euro, a seguito di un Protocollo d’intesa siglato a giugno del 2005 con l'allora Soprintendenza speciale per il polo museale fiorentino.

Comprenderà che le notizie arrivateci per le vie ufficiose dalla Direzione regionale Musei della Toscana, gestore della Villa, di problemi legati alla carenza di personale che impedivano la riapertura del Museo e la contrazione degli orari di apertura della villa, pur costituendo un comprensibile dato oggettivo, lasciano immutato il problema oggetto della presente, ovvero quello di una maggiore apertura al pubblico degli spazi museali.

Negli ultimi giorni altri fatti hanno aggravato la situazione: ad alcuni gruppi di studenti che avevano prenotato la visita alla Villa e previsto una visita al suo giardino (che non necessita di prenotazione) è stato impedito il giorno stesso l'accesso al giardino per problemi di 'non preventivabile' mancanza di personale, vedendo vanificare i loro programmi con conseguenti ripercussioni negative, per gli studenti, per gli insegnanti oltre che per le guide turistiche. Di quanto accaduto alcune insegnanti e operatori del turismo hanno presentato reclamo scritto sia alla direzione regionale Musei della Toscana, sia, solo per conoscenza, all'Amministrazione comune. La direzione della Villa ha prontamente risposto manifestando la mancanza di personale, chiedendo scusa per quando accaduto e riorganizzato le modalità di prenotazione, non escludendo tuttavia la possibilità che la chiusura del giardino possa nuovamente verificarsi per mancanze di personale improvvise, seppur rassicurando su futuri potenziamenti di personale ministeriale in quanto in attesa delle graduatorie definitive dell'ultimo concorso per il personale di vigilanza bandito dal Ministero della cultura.

Questa incertezza sui destini dell'apertura della Villa medicea non ci lascia tranquilli e manifesta ancora di più l’urgenza di addivenire quanto prima ad una diversa modalità di gestione di questo inestimabile bene. Situazioni come

quella che si è creata infatti ci convincono ancora di più del fatto che la sinergia tra Stato Centrale e territori nella gestione del patrimonio culturale sia di fondamentale importanza.
Pensando quindi di rappresentare la volontà della comunità poggese, forti del consenso del nostro Consiglio comunale e muovendoci all’interno delle possibilità offerte dal Codice dei beni culturali in termini di collaborazione tra enti, auspichiamo di arrivare quanto prima ad una cogestione della Villa medicea, partendo dal suo giardino, che permetta un coinvolgimento diretto, attivo e responsabile dell'ente locale e auspicabilmente della Regione Toscana. In particolare, quello che auspichiamo da tempo è una riforma che metta i beni come la nostra Villa al centro del contesto in cui si trovano, favorendo una gestione meno centralizzata che aiuti i territori a tessere dei legami ancora più forti tra la cittadinanza ed i 'loro' beni culturali.

Scendendo nel concreto ci auguriamo che il Comune possa finalmente avere voce in capitolo, collaborando in modo ancora più fattivo e strutturato nella cogestione e per la valorizzazione dei beni culturali insieme a chi rappresenta il Ministero dei Beni culturali sul territorio. Auspichiamo che questo indirizzo possa essere accolto e condiviso e rimaniamo naturalmente in attesa di un incontro in cui stabilire le soluzioni amministrative e gestionali più adeguate.

Un cordiale saluto

Francesco Puggelli
Sindaco Comune di Poggio a Caiano

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